PROMO
       PEC
       Company
       Prodotti
     gestionale ASSO

     ASSO logistica

     ASSO lavorazione

     conto terzi

     commercio B-2-B

     programma per Orafi
     hosting domini e web
     gestione email
     sistemi antivirus/spam
     WEB design
     implementazione firewall
     videosorveglianza
 
       Servizi
   consulenza organizzativa
   vendita sistemi hardware
   assistenza hardware
   impianti cablati
   consulenza telefonica
   education e formazione
   assistenza software
   sicurezza informatica
 
 
        Chiedi aiuto
        Team
        Mailing
 
 
Main page / Products / Download / FAQ

 

ID

Data

Spiegazione

Allegati

Auth

13  

Come disattivare in Word la funzione "Layout di lettura"

 

Le versioni di Office , a partire dalla 2003, quando vengono installate , hanno un impostazione di base di Word che fa visualizzare gli allegati di Word presenti nelle mail , in modalità “Layout di visualizzazione”.

Questa modalità , oltre ad aprire l’allegato in sola lettura (che potrebbe anche stare bene) , visualizza il documento in un modo leggermente diverso da come è realmente e da come verrebbe stampato e l’operatore potrebbe pensare che il documento non è come lo voleva.

In realtà , impostando la modalità “Layout di stampa” , il documento viene visualizzato come realmente è e come verrebbe stampato.

Per disattivare questa funzione, bisogna:

 

  • per Word di Office 2003

    aprire word

    andare in “Strumenti” , “Opzioni”

    nella scheda “Standard” togliere il segno di spunta su “Avvia layout in lettura”

 

  • per Word di Office 2007

    aprire word

    fare click sull’icona rotonda di Office in altro a sinistra

    fare click su “Opzioni di Word” in basso a destra

    nella scheda “Impostazioni generali” togliere il segno di spunta su “Apri allegati di posta elettronica in modalità lettura a schermo intero”

  BZ

12

 

Come comportarsi in caso di blackout quando si possiede un gruppo di continuità?

 

Sono rari in cui la mancanza di corrente elettrica non colga di sorpresa l’utente di un personal computer o più genericamente di un’apparecchiatura informatica.

Il blackout sopraggiunge sempre nel momento meno opportuno (durante una lunga stampa contabile, poco prima de termine di un download di file o dell’invio di un’email, e così via…).

Molti ns. clienti hanno dotato la propria postazione di lavoro di un gruppo di continuità o UPS (vedere http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_di_continuità) idoneo per non far spegnere brutalmente il PC.
 

Sottolineo però che lo scopo del gruppo di continuità è quello di dare un tempo utile per spegnere correttamente il PC per poi attendere il ritorno della linea 220v.

 

Non deve essere assolutamente utilizzato per continuare il proprio lavoro.

 

Questo perché l’autonomia è solitamente ridotta: dai 5 ai 12/15 min… non oltre.

Solo le aziende dotate di un gruppo elettrogeno diesel o benzina (vedere http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_elettrogeno) possono continuare a lavorare durante il blackout, almeno sino a quando vi è carburante nel serbatoio

 

In breve, suggerisco anche in tempi di normale attività:

·         sapere se il proprio posto di lavoro è protetto o meno da un gruppo di continuità;

·         interessarsi di conoscere l’autonomia in caso di blackout;

·         conoscere l’esito dell’ultima verifica effettuata da personale qualificato circa l’efficienza delle batterie;

·         simulare la procedura di spegnimento della propria postazione di lavoro;

·         assegnare ad uno o più incaricati lo spegnimento corretto anche delle macchine aziendali (Server gestionali, Server Windows, Firewall, etc…)

La dimenticanza o l’errato spegnimento di un solo componente può vanificare l’investimento fatto.

Controllare che non vi siano stampanti, lampade, calcolatrici e qualunque altro dispositivo elettrico che assorba corrente, connesso alla linea elettrica protetta dal gruppo di continuità.
Solo il PC + Video + apparati di rete come HUB, ROUTER, SWITCH debbono essere alimentati dal gruppo di continuità.

 

NL

11

22/07/2009

Perchè i personal computer protetti da software antivirus considerano dannoso un file il cui nome presenta dei punti.

  

 

Premessa

i file hanno sono composti da tre parti.

 

Es.

piano di ammortamento    .            doc

---------------------    -            ---

          |              |             |

     nome file       separatore    estensione

 

dove:

nome file = dato dall’utente serve per dare un senso al contenuto del file e per ritrovarlo una volta salvato

separatore = funziona appunto per separare il nome dall’estensione

estensione = solitamente fornito dal programma che gestisce il formato del file e necessario al sistema operativo per associarlo automaticamente al programma.

 

Tra le estensioni più diffuse

doc = file di Word

xls = file di Excel

exe = programma

com = programma

bat = file batch con righe di comando del sistema operativo

zip = file compresso di Winzip ma gestito anche da altri programmi

dwg = file di Autocad

jpg, jpeg, bmp, tif, tiff, ed altri ancora = file di immagini

avi, mpeg, mpg, ed altri ancora = file di stream video

mp3 = file audio

etc...

 

 

Quindi,

salvare un nome di file così list. valido fino al 31.07.2009.xls significa introdurre formalmente tante estensioni quindi un errore.

 

 

 

Spiegazione

Nella realtà di tutti i giorni accade invece che vengono immessi in circolazione virus cavalli di troia inviati a mezzo email scritti così natale.jpg.exe

 

L’utente che si ferma alle apparenze vede un oggetto chiamato natale.jpg ed è portato ad aprire con un doppio click il file poiché lo considera un’innocua immagine, non realizzando che la vera estensione del file è il .EXE finale quindi un programma.

 

 

Ad onor del vero c’è anche da dire che Windows ci mette del suo in quanto è possibile mascherare con un’opzione di visualizzazione file l’estensione dei tipi di file conosciuti.

Per verificarlo basta andare in Risorse del Computer à Strumenti à Opzioni cartella à Visualizzazione à attivare o disattivare il flag “Nascondi le estensioni per i tipi di file conosciuti”.

 

Effetti

Gli antivirus recenti considerano potenzialmente pericolosi i file con doppia estensione e tendono a bloccarne il salvataggio o l’invio o la ricezione.

 

In conclusione…

quando date un nome ad un file evitate di usare il punto per abbreviare o separare parole.

 

Spero di essere stato utile a fornire indicazioni in merito, porgo cordiali saluti.

 

NL

10

03/07/2009

COME RISOLVERE GLI ERRORI DI INVIO POSTA

Nel tentativo di impedire l’invio di posta spazzatura i server di invio posta (SMTP) sono sempre più protetti e filtrati.

 

Purtroppo, per la disperazione dei gestori lontani da ottenere ciò che desiderano, gli utenti che usano correttamente la posta per le proprie circolari si sentono penalizzati perché le proprie email di lavoro vengono considerate spam. Infatti sono sempre più frequenti i mancati invii causa raggiunto limite di utilizzo per unità di tempo, indipendentemente dal loro contenuto o il blocco temporaneo per saturazione del server stesso.

 

SOLUZIONE

Con il nuovo servizio di SMTP PROFESSIONALE realmente affidabile, siamo in grado di offrirvi per una cifra annuale in promo di euro 120,00 + iva un mezzo nato per l’invio delle newsletter/circolari in grande quantità, configurabile ove serve nei Vs. client di posta (Outlook 200x, Express, Thunderbird) ed anche nei programmi appositamente studiati per la creazione di mailing list, evitando blocchi o rifiuti di spedizione.
Sottoscrivere la richiesta è molto semplice!
Sarà sufficiente rispedire a mezzo fax (o comunicazione email) questo documento per ricevere l’accesso nell’arco di pochi giorni.
Inoltre siamo in grado di svolgere una breve formazione del personale per migliori strategie di utilizzo del servizio ai consueti costi anno 2009.

 

NL

9

05/06/2009

Con la presente sono ad informarla che nei prossimi giorni verranno attivati dei nuovi criteri anti-spam nei server di posta di invio di coloro che utilizzano il proprio dominio quale server SMTP registrato da Studio Software (*).

 

Questi criteri impediranno l'invio di mass mailing da un PC infetto, evitando così di far circolare email fittizie sulla rete ed allo stesso tempo di saturare la banda penalizzando il lavoro di altri utenti.
 

I criteri di protezione al server smtp saranno i seguenti:

·         max 50 destinatari per singola email

·         max 25 email al minuto per indirizzo IP

·         max 50 email inviate in 5 min per singolo utente

·         max 500 email inviate in 24 ore per singolo utente

·         max 500 email inviate in 24 ore per singolo utente

Sembrano impostazioni restrittive ma crediamo soddisfino ampiamente l'uso consono della posta elettronica come sistema di messaggistica "normale".

 

Per altre esigenze, quale l'invio ricorrente di documenti o circolari ad un'ampia plaeta di destinatari, esistono tecniche più o meno evolute, più o meno complesse, idonee per ogni impiego. Studio Software, quale partner tecnico informatico, sarà ben lieto di trovare insieme la soluzione migliore caso per caso.

 

Notare infine che oltre al server smtp legato al proprio dominio web esiste sempre l'smtp principale gestito dal fornitore di connettività internet adsl.

Quindi è sempre possibile impostare quest'ultimo come predefinito.

 

(*) Sono interessati a questa email coloro che:

·         hanno registrato il dominio internet tramite Studio Software

e contemporaneamente

·         utilizzano come server di invio smtp.proprio_dominio.xxx in Outlook

 

NL

8

04/06/2009

Come affrontare e risolvere una problematica inerente l’invio di un messaggio di posta elettronica ad una numerosa lista di destinatari?

 

Problema da risolvere

Scarsa velocità o impedimento di invio email ad una moltitudine di destinatari di una email quale circolare, listino, aggiornamento, periodo di chiusura.

 

Dettagli

I client di posta elettronica tradizionali (Outlook, Thunderbird, Pegaso, etc...) non sono nati per inviare contemporaneamente una grande quantità di email. A maggior ragione se il messaggio viene corredato di allegato o formato HTML con immagini.

La maggioranza delle postazioni di lavoro sono oggi connesse ad internet tramite una connessione ADSL. Questa connessione nasce "sbilanciata" ovvero con una velocità di ricezione verso il PC molto maggiore rispetto a quella di trasmissione.
Siccome il programma di posta deve INVIARE, quindi TRASMETTERE, è ovvio che si trova un collo di bottiglia molto stretto aumentando il tempo complessivo per l'operazione e mandano in timeout (errore) l'intera operazione.

In aggiunta a questo, i server di posta dedicati a smistare la posta in arrivo verso i singoli destinatari sono oggi tutelati da appositi programmi anti-SPAM che impediscono un invio di massa per mano di un unico mittente.

 

Soluzioni estemporanee
Uno dei modi per aggirare queste cause e ridurre l'incidenza dei blocchi è quello di suddividere in piccoli guppi la propria rubrica dei contatti.
Nasce però un problema nella facilità di invio delle email poichè la persona incaricata deve effettuare un nutrito numero di invii pari al numero delle sottoliste create.
Altro sistema, elegante ma complesso nel suo insieme è di utilizzare la Stampa-Unione di Outlook quale fonte dei contatti e Word per la stesura del testo.
In questo caso di creeranno automaticamente tante singole email quanti sono i destinatari con il conseguente problema di gestire le singole spedizioni.

 

Soluzione definitiva

Adottare un sistema unico e centralizzato di invio mass mailing che permetta con i due sistemi principali: WEB e SMTP di gestire liste di mailing.

 

Il software in questione, tutto HTML, si incarica anche di effettuare le singole spedizioni.

 

Qualora le interessi quanto descritto, sono a disposizione per fornire dettagliate spiegazioni ed informazioni.

 

NL

7

21/04/2009

Limitazioni imposte sul server SMTP

 

Per coloro che che inviano posta con il proprio server SMTP (vedere NOTA) attivato da Studio Software è bene sapere che è attivo un controllo contro lo SPAM che impedisce di inviare 1 messaggio email a più di 50 destinatari contemporaneamente ovvero non si devono mettere 50 indirizzi email nella casella A e/o CC e/o CCn pena il blocco dell'email.

 

Quindi,
non ci sono problemi ad inviare anche 1000 email a patto che siano fatti 1000 invii singoli, mentre non bisogna inviare 1 messaggio a 1000 destinatari in un colpo solo.

 

(NOTA)

Come determinare se si sta usando il proprio SMTP oppure un altro?
Si usa il proprio SMTP quando - avendo registrato un dominio ed attivato delle email - i domini coincidono.

Esempio:

se email = luca@studiosw.com e smtp = smtp.studiosw.com => uso mio smtp

se email = luca@libero.it e smtp = mail.191.biz => uso un smtp diverso.

Ovviamente la protezione contro l'invio di SPAM di cui vi riferisco è relativo al server SMTP attivato da Studio Software.

Per tutti gli altri dovrete chiedere ai rispettivi amministraori di sistema.

 

NL

6

02/04/2009

Sono a dare qualche informazione del WINDOWS GENUINE ADVANTAGE di Microsoft (da ora WGA)

 

Cos'è il WGA?
E un programma creato da Microsoft.

 

A cosa serve il WGA?
il suo scopo è di verificare se i programmi Microsoft installati nel proprio PC sono originali o pirata.

 

Come funziona il WGA?
Durante l'aggiornamento automatico del PC (impostato nel Pannello di controllo -> Aggiornamenti automatici) o manuale (da Start -> Windows Update oppure Start -> Microsoft Update) si installa dal sito Microsoft il programma WGA.
Esso controllerà se i programmi di cui l'utente chiede - in automatico o in manuale - gli aggiornamenti e le correzioni gratuite sono originali ed in tal caso procederà in modo trasparente.
Viceversa il programma WGA rimanderà l'utente ad una pagina di notifica in cui propone l'acquisto di software originale con pagamento online (carta di credito) per la messa in regola.
Sino a quando il WGA non sarà soddisfatto, gli aggiornamenti non saranno installati (scaricati si, installati no).
Il WGA richiede quasi sempre il riavvio per mano dell'utente del PC.
Rari ma possibili sono i riavvii automatici con conto alla rovescia indipendenti.

 

E se non installo il WGA?
Da quello che abbiamo verificato nel corso del tempo, senza il WGA operativo e funzionate, l'utente non riceverà più le correzioni di sistema operativo.
Ciò non è un male in senso assoluto, ma con tutte le aperture verso il mondo esterno che internet offre (programmi più o meno conformi e sicuri, email, siti, etc...) possono crearsi delle vulnerabilità pericolose e dannosi per il proprio PC e per quelli che sono in rete.

 

In conclusione

Spero che questa circolare sia servita per fornire qualche informazione in più su un processo che è presente in tutti i PC e che ogni tanto si presenta a video con la richiesta di installazione.

Spetta sempre all'utente decidere se procedere oppure no, ovviamente dopo aver preventivamente scelto cosa fare.

________________

Fonti

Microsoft: http://www.microsoft.com/genuine/ProgramInfo.aspx?displaylang=it&tab=Overview

Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_Genuine_Advantage

 

NL

5

06/02/2009

Desidero allertare tutti coloro che hanno in passato, anche recente, registrato un dominio internet, poichè potrebbero ricevere delle comunicazioni TRUFFA abilmente "confezionate".
 

Uno degli esempi che da un paio di anni circolano a mezzo posta ORDINARIA (cartacea, PPTT) è quelle allegata alla presente.
Trattasi di una richiesta di correzione dati anagrafici e merceologici provenienti da un fantomatico "Registro Italiano in Internet" con sede ad Amburgo (DE).
Oltre la buona grafica della comunicazione, il richiedente, accomuna il proprio nome a quello reale della Registration Autority Italiana di Pisa (www.nic.it).
Quest'ultima è di fatto l'Ente che registra i domini italiani .IT.
 

Purtroppo,

chi compila questo modulo e lo rispedisce a mezzo PPTT con l'allegata busta preaffrancata o per fax, sottoscrive un abbonamento, annuale per giunta, di 958 euro come è scritto in modo poco evidente ma lessicalmente chiaro, in calce alla seconda pagina.

 

Vero è... che un ravvedimento è sempre possibile (forse!) e che vi sono già tracce di persone che lo hanno sottoscritto ma accortisi dell'errore non hanno pagato senza poi ricevere alcun sollecito o ingiunzione, però, per quanto possibile, è meglio stare alla larga da problemi di questo genere.

 

Infine, un ultima considerazione: sono infinite le forme con cui si possono presentare truffe in ambito web/informatico quindi è sempre bene leggere la documentazione e confrontarsi internamente con i propri collaboratori o con gli esperti del settore per una doppia verifica.

 

NL

4

02/12/2008

Avete mai installato un browser internet alternativo a Internet Explorer di Microsoft?

Se la risposta è SI,

è bene sapere che non bisogna disinstallare Internet Explorer dal PC, anche se non lo si utilizzerà più in futuro.

Il motivo risiede nel fatto che tale programma è fondamentale per il funzionamento di Windows Update o Microsoft Update.

Qualora lo abbiate già disinstallato, non esitate a contattarmi perchè mi dovrò connettere per la sua reinstallazione.

 

NL

3

27/11/2008

Spesso mi vengono poste delle domande relative al cosiddetto SPAM a mezzo email.
Tra le più comuni quelle che seguono, con relativa risposta.

DOMANDA: "Come mai ricevo della pubblicità nella mia casella di email?
Risposta: L'indirizzo è stato censito da un programma esterno, appositamente realizzato per popolare delle liste di distribuzione di massa di posta indesiderata.
 

DOMANDA: "Come mai sono stato appena contattato telefonicamente da qualcuno che mi ha detto aver ricevuto un'email dal mio indirizzo di posta?" oppure "Come mai vedo nella posta in arrivo, della posta partita con il mio indirizzo?"
Risposta: Unitamente alla risposta di prima, esistono programmi di invio che spacciandosi per voi, inviano SPAM. In tal modo, il ricevente che probabilmente vi conosce, apre con più tranquillità il messaggio. A volte il messaggio viene inviato anche a voi stessi, lasciandovi per così dire... esterrefatti.
Sebbene assumere l'identità di un'altra persona sia reato, questa attività è difficilmente arginabile.
Inoltre, le classiche conferme di invio "Delivery status notification" (con esito negativo o positivo) le riceverete voi, con il conseguente aumento dell'intasamento nella posta in arrivo.


DOMANDA: "Da dove è stato preso il mio indirizzo di posta?"
Risposta: Ovunque. Da un sito in cui ho pubblicato una risposta (tipicamente un forum o gruppo di discussione), da un servizio attivato o da un sito presso cui ho scaricato un programma, da un programma che per essere attivato mi ha chiesto un indirizzo di posta valido, da un blog, etc... Sebbene "tutti coloro che garantiscano" di non usare mai l'indirizzo per promo commerciali non si ha mai la garanzia del rispetto di tale promessa.


DOMANDA: "Nella email che ho ricevuto c'è scritto che posso cancellarmi. Lo faccio?"
Risposta: Tentare non nuoce e se il mittente è "serio", egli cancellerà realmente il vostro indirizzo di email dalla lista. Purtroppo, capita spesso, che la stessa richiesta di cancellazione sia utilizzata in realtà per popolare altre n-liste di distribuzione o più semplicemente per verificare che l'indirizzo sia ancora attivo.


DOMANDA: "Posso difendermi da questo vero e proprio mailbombing (termine che indica un bombardamento di posta indesiderata nella mia email)?"
Risposta: Difendersi è possibile ma richiede costanza e metodo. Tra i principali suggerimenti:
- utilizzare il proprio indirizzo solo per le comunicazioni da email ad email
- registrare/attivare un altro indirizzo da utilizzarsi nella registrazioni pubbliche o quando viene richiesto un'email
- utilizzare un metodo di scrittura che renda inutilizzabile la propria email come ad esempio luca-chiocciola-studiosw-punto-com o luca(@)studiosw(.)com anche se non sempre è possibile dato che i form sono controllati ed accettati solo se l'indirizzo è scritto nella forma valida
- attivare i programmi antispam in proprio possesso: sul server di posta, nell'antivirus, nel programma di posta (*)


(*)
Per gli utenti che utilizzano i servizi di posta elettronica erogati da Studio Software, è attivo un anti-spam a livello di server che "marca" o "cancella" tutto quello che viene considerato SPAM.
Con tale sistema riceverete email già filtrate.
Per gli utenti che utilizzano il programma antivirus Panda, sappiate che è presente un plug-in per Outlook che permette di selezionare e spostare automaticamente le email in una cartella dedicata allo SPAM per una più semplice identificazione.
Infine, per gli utenti che utilizzando il client di posta Outlook 2003 e 2007, è presente una funzione di "Posta indesiderata".
Per chi ha tutte e tre le funzioni... direi che sia nella posizione migliore proposta da Studio Software per essere infastidito il meno possibile dallo spamming.


Spero di aver fornito una spiegazione valida ai problemi derivanti allo spamming.
In caso contrario, sarà sufficiente scrivere a luca -chiocciola- studiosw -punto- com :-)

 

NL

2

24/11/2008

In circolazione da quasi un anno, il dilagare dei FALSI ANTIVIRUS sembra incontenibile.

Dopo i siti ricchi di trucchi e programmi di sprotezione (cosiddetti crack) dei software più diffusi, loghi e suonerie per cellulari e frodi provocate dal phising, oggi gli utenti internet devono porre sempre più attenzione a quei programmi che si spacciano per antivirus scaricabili gratuitamente o con bassi prezzi di licensing e che oltretutto copiano lo stile grafico dei veri marchi.
Dietro questa altruistica forma di protezione dai rassicuranti nomi come Microsoft Antivirus, Spyware Preventer, Antivirus 2009, Vista Antivirus 2008, Power Antivirus si nascondono codici maligni che mirano a censire i dati digitati da tastiera, tra cui prima o poi quelli del Vs. vero conto home banking o carta di credito, o prendere il controllo remoto del PC per copiare_danneggiare_mistificare i dati in esso presenti.

Quindi i consigli da seguire sono sempre quelli:
- affidarvi ad un efficiente antivirus, controllando che l'aggiornamento avvenga correttamente, è bene;
- tarare al meglio il firewall [attività svolta solitamente in ambiente aziendale per mano dei sistemisti] preferendo quelli hardware da quelli software;
- non cliccare su link non richiesti che offrono controlli antivirus;
- non fornire username e password assecondando una richiesta proveniente dall'esterno;
- controllare se il link su cui si sta per cliccare sia REALMENTE quello desiderato e contenga i TAG HTML corretti (azione per cui occorre un gran occhio);
- mantentere aggiornato il proprio PC con i programmi consigliati da Microsoft tramite Microsoft Update per ridurre al minimi le vulnerabilità di sistema;
- soprattutto avere un comportamento corretto nell'utilizzo del PC poichè il "doppio click selvaggio" è il modo migliore per commettere un errore.

Sperando di aver fatto cosa gradita e rimanendo a disposizione con questa email per ogni richiesta o chiarimento, porgo cordiali saluti.
 

 

NL

1

09/10/2008

E' attualmente in corso una massiccia propagazione di virus informatico che Panda (cito il marchio dell'antivirus poiché ogni società tende ad utilizzare un proprio nome) nominato: VIRTUMONDE con alias: Monder,Vundo, InetAdpt, NewtonKnows, Vundo.
 

Le modalità di infezione sono attualmente non significative poiché giunge per posta elettronica tramite il già conosciuto address_crossing delle rubriche e navigazione in siti non sicuri.

Il programma Virus trova facile ingresso in quei PC sprovvisti di antivirus aggiornato e che non risultano correttamente aggiornati con il MICROSOFT UPDATE.

(Inoltre, visti di molti livelli di taratura del programma, è necessaria la funzione TRUPREVENT attiva di Panda).

Il virus di manifesta con un'icona in basso a destra vicino all'orario, di forma rossa con una croce bianca obliqua, unitamente alla presenza di uno sfondo simile ad una finestra Windows, con l'avviso di PC infetto e suggerimento di correre ai ripari.

Il PC da quel momento risulta infetto e saranno necessari appositi tools di rimozione ed una corretta procedura di isolamento PC dalla rete per la rimozione.

 

NL

 

 

 

 

FOCUS ON

sicurezza:

Rilasciata una nuova versione di Panda Businessecure 4.05

 

contratti adsl:

nuovi profili tariffari con/senza IP statico.

NOVITA' in ufficio

officeAutomation:

nuovo gestore documentale in ambiente Windows CRM$ALES

 
 
 

Studio Software S.r.l. Via G. Meazza 18/A 43122 Parma (PR)
Tel. 0521/24.30.36 Fax 0521/24.03.05 

Contact e-mail  info@studiosw.com

partita iva IT00802550343

Studio Software S.r.l.  Via Barchetta 27/A  41011 Campogalliano (MO)
Tel. 059/52.71.72 Fax 059/52.79.47